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Il ministro Bianchi: "Occorre rivitalizzare il sistema della patente a punti"

Multe più severe, maggiore detrazione dei punti della patente per alcune gravi violazioni del Codice della strada nell’ottica di una revisione generale del sistema a punti che ne rafforzi l’efficacia. Queste ed altre proposte sono contenute nella relazione del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Bianchi che il Consiglio dei Ministri ha approvato e che sarà la base di un decreto legge che verrà discusso ed elaborato la prossima settimana.

Alla trasmissione “Viva voce” di Radio 24 dell'8 marzo il Ministro ha risposto alle domande di ospiti ed ascoltatori relativamente al pacchetto di riforme di prossima discussione. Il Ministro, tra le altre cose, ha sostenuto la necessità di “rivitalizzare” il sistema della patente a punti che ha prodotto ottimi risultati in tema di riduzione delle morti sulle strade, ma che si è un po’ “appannato” con il passare del tempo. Secondo il Ministro il meccanismo va rivisto per mantenerne alta l’incidenza. In questo senso la proposta di Bianchi mira ad aumentare le ammende e raddoppiare la detrazione dei punti sulla patente per alcune violazioni gravi del Codice della strada (ad esempio per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, per la guida contromano in autostrada ed anche per il passaggio negli incroci in presenza di semaforo rosso). Anche il mancato uso del casco sarà soggetto a maggiore severità in sede di detrazione dei punti. Il Ministro ha però smentito che nel pacchetto in discussione la prossima settimana sia previsto anchel’arresto per chi guida ubriaco.
Tra le altre novità in cantiere anche la previsione del meccanisco della patente a punti per la guida di motorini e “macchinette”.
Nel suo intervento a Radio 24 il Ministro ha sostenuto la necessità di prevedere il ritiro della patente a vita nel caso di reati gravissimi, tuttavia questa disposizione non è al momento inserita nel pacchetto di proposte di prossima discussione.
Ospiti e ascoltatori intervenuti in trasmissione hanno posto l’attenzione sul problema dei controlli della circolazione e della comminazione delle sanzioni. In questo senso il Ministro ha ribadito la necessità di aumentare la severità delle sanzioni, anche se il problema dei controlli e del rispetto delle norme è complesso, riguarda l’intero nostro sistema penale e va oltre le competenze del solo ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Anche in tema di autovelox il Ministro ha sostenuto l’esigenza di rivitalizzare il sistema dei controlli. Il problema dei controlli e delle sanzioni si incrocia poi con quello di una segnaletica sicuramente ridondante, vecchia e inadeguata in alcuni tratti stradali. Il Ministro ha annunciato la necessità di inserire sulle strade una segnaletica “elettronica” a messaggio variabile che consenta di dare agli automobilisti i corretti messaggi e le corrette indicazioni durante la circolazione. Questo tema verrà affrontato in sede di variazione del Codice della Strada.
Per quanto concerne i limiti di velocità il pacchetto di prossima discussione non prevede interventi specifici, anche se il Ministro auspica una revisione “flessibile”dei limiti di velocità, che tenga cioè conto delle caratteristiche dei tratti di strada, nonché di particolari periodi o condizioni atmosferiche in modo da garantire sempre un limite di velocità adeguato alle condizioni della circolazione. Questo argomento però è molto complesso e al momento è solo in fase di studio.
Gli ascoltatori hanno posto anche alcune domande relative alla validità dei corsi per il recupero dei punti. In questo senso il Ministro ha sottolineato l’importanza di avere dei corsi di recupero punti che siano realmente efficaci e rivolti alla “formazione” del conducente. Diventa cruciale il ruolo delle autoscuole come formatori di conducenti responsabili. Il Ministro ha comunicato di aver già affrontato questo discorso con le principali associazioni di categoria delle autoscuole e di aver trovato molta disponibilità e apertura in questo senso. Sempre per quanto riguarda il ruolo delle scuole guida il Ministro ha auspicato, anche attraverso l’attività delle associazioni di categoria, una maggiore attenzione alla formazione “pratica” del conducente ed agli aspetti legati alla sicurezza stradale.
Nel pacchetto di misure di prossima discussione non ci sarà invece la limitazione di cilindrata per i neo patentati poiché il Ministro ha riscontrato parecchie resistenze da parte di alcuni soggetti nella proposizione di questa misura. Il provvedimento verrà comunque riproposto dal Ministro poiché lo ritiene estremamente importante per garantire la sicurezza dei conducenti. Al termine del suo intervento Bianchi ha ribadito la necessità di operare e lavorare sulla formazione di un guidatore “intelligente” nell’ottica di una maggiore e migliore sicurezza stradale.