Esami per la patente A più difficili: i privatisti saranno sempre più rari, perchè la prova pratica sarà un osso duro da affrontare
E' stata da poco recepita la nuova direttiva 2008/65/CE sulla patente di guida, che stabilisce le nuove diciture da apporre sulle patenti (allegato I) e i requisiti minimi degli esami (allegato II). Nulla di nuovo sotto il sole, se non fosse per le manovre particolari oggetto di prova per la sottocategoria A1 e la categoria A, tra cui, oltre lo slalom a velocità ridotta – citiamo testualmente:
“Almeno due manovre da eseguire ad una velocità più elevata, di cui una in seconda o
terza marcia, ad una velocità di almeno 30 km/h, ed una volta ad evitare un ostacolo ad una
velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare la posizione sul motociclo, la
direzione dello sguardo, l'equilibrio, la tecnica di virata ed la tecnica di cambio delle marce”.
Anche per le frenate ci sono delle novità:
“frenata: devono essere eseguite almeno due frenate di prova, compresa una frenata
d'emergenza ad una velocità minima di 50 km/h; ciò deve permettere di verificare il modo in
cui vengono impiegati il freno anteriore e quello posteriore, la direzione dello sguardo e la
posizione sul motociclo”.
In Spagna la direttiva è stata recepita nei tempi corretti – a settembre di quest'anno – e le novità sono state accolte positivamente, giacché era da tempo ormai che si chiedeva un esame più severo per verificare le effettive capacità di guida dei novelli centauri. Ricordiamo che gli incidenti mortali alla guida delle moto sono ancora molti, e purtroppo non stanno registrando una diminuzione, a differenza di quelli alla guida delle autovetture e dei mezzi pesanti.
La motocicletta è indubbiamente un mezzo molto pericoloso, ed il motociclista non ha molti mezzi per proteggersi quando cade e/o si scontra con altri veicoli o ostacoli sulla strada.
Dunque, aspettiamo di vedere tradotti in pratica i nuovi obblighi comunitari in sede di esame delle patenti A: la norma è già in vigore.
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